LINGUICISMO E POTERE – DISCRIMINARE ATTRAVERSO LA LINGUA Prezzo Scontato
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LINGUICISMO E POTERE – DISCRIMINARE ATTRAVERSO LA LINGUAIl linguaggio è una capacità umana che si manifesta e influenza le nostre vite in diversi modi, di conseguenza la lingua che parliamo e come la parliamo può essere causa di discriminazione e proprio questo meccaniSmo è quello che si definisce linguicismo.L’autrice ci parla di quelle che oggi sono le discriminazioni linguistiche attraverso esempi e storie di molteplici Paesi del mondo con un focus specifico sull’Italia.Un accento, una lingua o un dialetto, incidono sulla possibilità di affittare una casa o avere un lavoro, comportano un certo giudizio per chi li parla, come nel caso della problematizzazione dei soli dialetti del sud Italia figlia dell’antimeridionalismo; possono essere causa di una discriminazione giudiziaria, in fondo è attraverso la lingua che si testimonia o si decreta l’innocenza-colpevolezza della persona imputata. Sapere o meno una lingua ha a che fare con la sfera economica, i Paesi non anglofoni investono grandi cifre per l’insegnamento dell’inglese e dal punto di vista accademico chi fa ricerca ma non è madrelingua impiega ingenti somme di denaro, in traduzioni o corsi di lingua, per poter garantire la pubblicazione e il riconoscimento dei propri studi. Da un punto di vista geopolitico una lingua può diventare il principale punto di dibattito e di lotte per l’indipendenza di un territorio, come in Catalogna.E ovviamente l’autrice pone l’attenzione anche sul tema del linguaggio inclusivo e delle discriminazioni di genere il quale si manifesta anche attraverso il parlato, non per questioni biologiche ma per le aspettative sociali.Questo testo è un punto di partenza fondamentale per riflettere sul linguicismo, sulle sue implicazioni e sulle ingiustizie che avvengono ogni giorno solo perché quando si parla non si rispecchia uno standard che si è imposto socialmente nel corso degli anni.





